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Importanti informazioni sul recupero degli oli e grassi vegetali Esausti direttamente da RenOlils: il nostro consorzio di riferimento.

Pubblichiamo la loro newsletter disponibile qui.

 



Approvato il decreto legge a sostegno delle imprese agricole colpite da eventi atmosferici avversi e da Xylella

Riportiamo gli articoli che riguardano in modo diretto il settore olivicolo:
 

Articolo 6. Gelate nella Regione Puglia nei mesi di febbraio e marzo 2018

Si afferma che le aziende agricole della suddetta Regione che hanno subito danni a causa delle gelate eccezionali e che non hanno sottoscritto polizze assicurative possono accedere agli interventi previsti per favorire la ripresa dell’attività economica e produttiva di cui all’articolo 5 del d.lgs n.102 del 2004. Tali interventi sono, a promemoria e molto sinteticamente: contributi in conto capitale fino all'80% del danno accertato sulla base della produzione lorda vendibile media ordinaria (contributo che sale al 90% nelle zone svantaggiate), prestiti ad ammortamento quinquennale per le esigenze di esercizio dell'anno in cui si è verificato l'evento dannoso e per l'anno successivo, da erogare al tasso agevolato individuato nel decreto, proroga delle operazioni di credito agrario, agevolazioni previdenziali (Vedi Decreto allegato DLgs_SR_FSN_consolidato)

La Regione Puglia può deliberare la proposta di declaratoria di eccezionalità degli eventi entro sessanta giorni dalla entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.

 

Articolo 7. Misure a sostegno delle imprese del settore olivicolo-oleario

Questo articolo aggiunge l’art.4-bis al decreto legge 5 maggio 2015, n.51, riconoscendo 5 milioni di € per il 2019, come contributo per la copertura, totale o parziale, dei costi sostenuti per gli interessi dovuti per l’anno 2019 sui mutui bancari contratti dalle imprese entro il 31 dicembre 2018. Tale contributo verrà emesso in maniera uguale per ogni singolo produttore e rispettando i criteri del “de minimis”.

 

Articolo 8. Norme per il contrasto alla Xylella fastidiosa e di altre fitopatie

Al decreto lgs.n.214 del 19 agosto 2005, dopo l’articolo 18 è inserito il 18 bis, che prevede la possibilità di attuare le misure fitosanitarie ufficiali e ogni altra attività ad esse connessa, in deroga a ogni disposizione vigente, nei limiti dei criteri stabiliti dall’art.6 comma 2 bis della decisione di esecuzione UE 2015/789 del 18 maggio 2015, e di quelli indicati nei provvedimenti di emergenza fitosanitaria. Quindi le piante monumentali presenti nelle zone di cui all’Art.6 della predetta decisione non sono rimosse se non è accertata la presenza dell’infezione. Il proprietario, conduttore o detentore dei terreni sui quali insistono piante infettate che non ne danno informazione tempestiva, creano intralcio alle azioni del servizio fitosanitario, omettono l’esecuzione dell’estirpazione incorrono in sanzioni amministrative pecuniarie che possono variare dai 516 ai 30.000€.



Contributi di competenza dell'area Oli e Grassi

A seguito delle numerose richieste pervenuteci da parte dei nostri associati con riferimento ai contributi di competenza dell'area Oli e Grassi di cui all'art.4 c.4 del DM (MiSE) 1° Aprile 2011 per l'anno 2019, vogliamo comunicare quanto segue.

AssoFrantoi rende noto che durante la riunione del 21 Novembre 2018 di ISSI è stata richiesta l'abolizione di tale contribuzione forfettaria per le imprese che svolgono attività di frantoio stagionale.
 
Nata col nome di "Stazione sperimentale per le industrie degli oli e dei grassi" nel 1904 presso il politecnico di Milano, dal 2009 diventa ente pubblico e suoi compiti e attribuzioni sono passati alla Camera di commercio di Milano. Dal 2011 confluisce all'interno di ISSI (Innovhub Stazioni Sperimentali per l'industria).
Fin dalla sua trasformazione in ente pubblico, è stata richiesto un contributo forfettario anche alle imprese che svolgessero attività di frantoio stagionale.
 
AssoFrantoi, da sempre contraria a questa contribuzione e accoglie con favore il parere preventivo e vincolante del comitato ISSI che anticipa il dispositivo di un decreto MiSE.
 

Articolo di riferimento:

 
"Art. 4 
 
1. Fermo restando il disposto di cui  all'art.  7,  comma  20,  del
decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, i contributi obbligatori a carico
delle imprese che esercitano le attivita' produttive nei  settori  di
competenza e i commerci di  importazione  corrispondenti  di  cui  al
decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 540, confluiscono nei bilanci
delle organizzazioni costituite ai sensi dell'art. 1, comma  2  dalle
Camere di commercio interessate all'esercizio  delle  funzioni  delle
soppresse Stazioni sperimentali per l'industria. 
  
2. Sono fatti salvi i contributi obbligatori riscossi dalle  Camere
di commercio,  o  da  loro  Aziende  speciali,  sino  al  momento  di
costituzione delle organizzazioni di cui al comma 2 dell'art. 1. 
 
3. Parimenti confluiscono nei medesimi  bilanci  anche  i  proventi
derivanti dalle attivita' di  ricerca  eventualmente  svolta  nonche'
quelli  derivanti  da  convenzioni  ed  accordi  di   programma   con
amministrazioni ed altri soggetti pubblici e privati, le  rendite  di
patrimonio, i lasciti e le donazioni ed ogni eventuale altra entrata.
Tutti  i  rapporti  giuridici  di  cui  erano  titolari  le  Stazioni
sperimentali per l'industria soppresse proseguono in capo al soggetto
costituito ai sensi dell'art. 1, comma 2 del presente decreto. 
 
4. I criteri di determinazione e la misura dei contributi di cui al
comma 1 del presente articolo, definiti e proposti  dagli  organi  di
direzione dalle organizzazioni costituite ai sensi dell'art. 1, comma
2, sono deliberati annualmente  con  decreto  dal  Ministero  per  lo
sviluppo economico, sentita l'Unioncamere, nel rispetto dei  principi
di equita' e proporzionalita', efficienza  e  sostenibilita',  previa
individuazione delle imprese tenute  al  versamento  da  parte  delle
organizzazioni di cui all'art. 1 comma 2. 
 
5. Il patrimonio degli enti  soppressi,  cosi'  come  rilevato  dai
documenti contabili redatti alla  data  del  31  maggio  2010,  viene
iscritto  nei  bilanci  dalle  organizzazioni  costituite  ai   sensi
dell'art. 1, comma 2, che ne dispongono a pieno  titolo.  Sono  fatti
salvi gli adempimenti fiscali, assistenziali e previdenziali  nonche'
le modalita' di registrazione contabile del  patrimonio  e  dei  beni
delle Stazioni sperimentali per l'industria soppresse, adottati dalle
Camere di commercio destinatarie, sino al termine di cui al  comma  1
dell'art. 1 del presente decreto. 
 
6. Le organizzazioni costituite ai sensi dell'art. 1, comma 2, sono
tenute  ad  esercitare  le  funzioni   loro   attribuite   garantendo
l'equilibrio di bilancio."

 



FINANZA AGEVOLATA.

Pubblichiamo il bando ISMEA per gli interventi finanziari a sostengo delle imprese del settore agricolo e agroalimentare.

È possibile qui scaricare il BANDO PER INTERVENTI FINANZIARI A CONDIZIONI AGEVOLATE.

 



Pubblichiamo lo schema di decreto del 12.02.2019 sulla conferenza Stato - Regioni sulla questione Xylella

Documento scaricabile qui



L’olivicoltura italiana fa sistema per difendere l’extravergine

E’ l’obiettivo del patto tra le più importanti realtà del settore per costruire una strategia comune in difesa di un prodotto 100% made in Italy

Promuovere la qualità dell’olio extravergine d’oliva italiano riconoscendo ad ogni componente della filiera il giusto valore per il proprio lavoro. È l’obiettivo del patto tra le più importanti realtà del settore olivicolo che confermano l’intento di costruire una strategia comune, attraverso la Filiera olivicola olearia italiana (Fooi), soprattutto in un’annata che ha acuito la crisi del comparto.


Le associazioni più rappresentative della produzione, Italia Olivicola e Unapol, le uniche due realtà associative della trasformazione, Aifo e Assofrantoi, e l’associazione dell’industria olearia italiana, Assitol, che da mesi portano avanti un progetto di filiera dal campo alla tavola per favorire il consumo del prodotto simbolo della dieta mediterranea e del made in Italy nel mondo, hanno dato il via al primo contratto di filiera targato Fooi.

Un accordo che consente alle industrie aderenti di commercializzare olio extravergine d’oliva 100% italiano di alta qualità acquistato dai migliori produttori del nostro Paese ad un prezzo decisamente superiore alla media del mercato. Infatti, l’acquirente si impegna a pagare al produttore una maggiorazione di 40 centesimi al Kg sul prezzo medio dell’olio extravergine d’oliva 100% italiano di alta qualità rilevato dalla Borsa Merci di Bari al momento della compravendita.

“Si tratta di un risultato importante per i tanti olivicoltori alle prese con numerosi problemi stagionali che ne hanno compromesso il raccolto. Allo stesso tempo, gli industriali puntano con decisione sull’eccellenza del prodotto italiano, che per le sue qualità nutraceutiche non ha eguali nel mondo”, sottolinea il presidente Fooi, Paolo Mariani. Che aggiunge:  “Porte spalancate a tutte le realtà associative del settore che in questo momento non rientrano nell’accordo. Non ho ragione di dubitare che, di fronte al valore di questo importante accordo, possano essere messi da parte sterili interessi di bandiera per il bene dell’olivicoltura italiana”.
Durante l’incontro nella Sala Cavour del Mipaaft è stata ribadita l’intenzione di aprire il confronto sia alla Grande distribuzione organizzata (Gdo), sia alle associazioni dei consumatori per rappresentare al meglio tutte le realtà interessate dal settore olivicolo. È stata annunciata anche la costituzione di un comitato tecnico scientifico che supporterà il Fooi in tutte le attività dei prossimi mesi.

fonte: La Repubblica.it







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